I Cavalieri dell’Apocalisse

«In migliaia moriranno a causa dei tagli delle tasse. Sarà Armageddon, la fine del mondo». Questo il pacato e ponderato commento della leader del Partito democratico, Nancy Pelosi, sull’approvazione del più ampio taglio delle tasse mai realizzato nella storia degli Stati Uniti d’America. Un’altra vittoria del Presidente Donald Trump, con la quale si realizza una delle sue promesse più importanti fatte in campagna elettorale.

 

Intanto continua la caccia alle streghe con l’inchiesta “Russia collusion”. L’inchiesta, dopo un anno e mezzo, non ha trovato nemmeno una evidenza che provi le accuse dei democratici. Il tribunale speciale messo in piedi per eliminare Tramp è quanto di più partigiano si potesse inventare. Alcuni suoi membri hanno anche partecipato all’inchiesta su Hillary Clinton, aiutandola ad evitare la messa sotto accusa per la vicenda dei server privati e delle trantamila email cancellate, esonerandola dal testimoniare sotto giuramento e assolvendola ancor prima di aver terminato l’inchiesta.

 

Ora Mueller e i compagni del quartierino si trovano di fronte ad un bivio: o continuare con l’inchiesta usando due pesi e due misure per Hillary e Trump e tutti i trucchi leciti e illeciti per estorcere qualsiasi tipo di confessione agli inquisiti ma con il rischio sempre più concreto di essere a loro volta accusati ed indagati, o chiudere rapidamente l’indagine, con una assoluzione generale. In entrambi i casi a vincere è sempre lui: Donald Trump.

 

 

Piraña

Si sono avventati sulla preda come famelici piraña a digiuno da mesi, materializzando le più scombussolate e deliranti visioni di complotti e messe in stato di accusa (impeachment). Per cosa? Per il nulla, il niente, un buco nero dove si sono riversati urlando e agitandosi elettrizzati dalla novità di avere una dichiarazione di colpevolezza da parte del più compromesso nella indagine sulle collusioni di “Russia connection”, il generale Michael Flynn.

 

In realtà si tratta di un brodino riscaldato, l’ammissione di colpevolezza per aver mentito alla FBI. Cosa risaputa sin dal Febbraio di quest’anno, quando Sally Yates, nelle sue funzioni di Procuratore Federale della Casa Bianca, avvertì il Presidente Trump che Michael Flynn aveva ingannato il team di transizione e gli investigatori non dicendo la verità sulla vera natura delle sue comunicazioni con l’ambasciatore russo.

 

La verità è che questa investigazione non ha portato e non porterà da nessuna parte. Non esiste il delitto, quindi non ci sono evidenze di colpevolezza se non in alcuni casi che hanno portato alla scoperta di altri singoli e differenti criminali comportamenti, come evasione fiscale e riciclaggio, che nulla hanno a che vedere con questa investigazione sulle “collusioni”.

 

I media-stream rischiano la morte per asfissia. Solo il 20% degli americani crede che dicano la verità. Ora arrivano anche le sospensioni di giornalisti che fabbricano “fake news”. Il giornalismo sembra finito nella partigianeria e nel controllo assoluto da parte della sinistra. Sapete come è andata a finire con quel guardiano di pecore che gridava “al lupo, al lupo”.

il Signore sì che se ne intende!

Robert Mueller, l’investigatore speciale che indaga sulla Casa Bianca,  è all’ultima spiaggia. Non avendo la minima evidenza o prova di un ipotetico reato che nemmeno esiste nelle leggi americane, usa il ricatto mafioso o i sistemi della gestapo, se preferite, per ottenere qualche risultato nella sua inchiesta sulle presunte interferenze russe nelle elezioni americane.

 

Se tu non confessi quello che voglio io, ti accuserò di un reato per cui potresti avere l’ergastolo. Se tu non parli e confessi di aver rubato delle mele ti accuserò di tali e tanti reati che per qualcuno sarai condannato. Questa la tecnica che spesso ha successo per prendere altri pesci nella rete. Tecnica che Mueller sta usando con Michael Flynn, ex security adviser, e suo figlio, paventando loro l’accusa di rapimento di un ecclesiastico turco rifugiato negli Stati Uniti e per il quale Erdogan avrebbe offerto ai Flynn 15 milioni di dollari per la sua deportazione in Turchia.

 

Ovviamente l’ecclesiastico non è stato rapito ed è protetto adeguatamente dall’amministrazione Trump, i Flynn non hanno mai accarezzato l’idea di accettare un’ offerta simile e il Presidente turco probabilmente di farla, disponendo di altre armi “legali” per fare pressioni sull’amministrazione federale e sul Congresso. Ma Flynn è preoccupato soprattutto per il figlio che rischia comunque qualche anno di galera e potrebbe arrendersi al ricatto di questo superpoliziotto che non risponde a nessuno del suo operato.

 

Intanto i media americani vanno avanti nelle prove generali del nuovo maccartismo e della caccia alle streghe affinando i loro metodi e sistemi di distruzione di massa attraverso la diffamazione o diffondendo direttamente false news. Il loro target, qualche candidato repubblicano, per bilanciare gli ultimi scandali sessuali che hanno visto come protagonisti dei democratici. Tutti i repubblicani sono diventati pedofili e naturalmente, meglio un democratico molestatore sessuale che un repubblicano pedofilo.

 

Se non l’avete ancora capito i fascisti qui sono i liberal-democratici che vogliono imporre agli americani un modello che è stato sconfitto alle elezioni: una società assistenzialista governata dalla retorica, dalla demagogia e dalla violenza delle minoranze, manipolata dai servizi segreti, i media, i giudici di sinistra. E i Repubblicani? Se la fanno addosso.

 

Fratelli d’America

Primi mandati di cattura nell’inchiesta “Russia meddling” dello “special counsel” Robert Mueller: James Comey? Hillary Clinton? Loretta Lynch? Debbie Wasserman Schultz? i Fratelli Podesta? E a quando le dimissioni di Robert Mueller?

 

Venditore di noccioline?

A quanto pare, l’unico liberal-democratico americano ad aver capito che Trump è Presidente degli Stati Uniti per aver vinto le elezioni con il voto degli elettori americani e non perchè aiutato da Putin è l’ex Presidente Jimmy Carter. Come venditore di noccioline dimostra una gran classe, ma, di questi tempi, non è difficile avere anche un IQ superiore a quello di Nancy Pelosi, Chuck Schumer, Maxine Waters e Frederica Wilson messi insieme.

 

Pokemon o House of Cards?

Dunque crooked Hillary ha perso le elezioni perchè Putin ha diffuso fake news sulla candidata democratica utilizzando i social media, in particolare alcuni “games” come Pokemon e pagando avvisi commerciali e video contro la donna da lui più odiata al mondo.

 

In realtà, non trovando le prove di un crimine che non è neanche un crimine, i democratici, senza vergogna per la loro imbecillagine, stanno raschiando il fondo di un romanzo che giorno dopo giorno allontana sempre più il suo ultimo capitolo.

 

Intanto, finalmente, l’FBI sta ora indagando su qualcosa di più concreto e criminale di una “collusion”: l’agenzia federale ha raccolto una moltitudine di documenti, registrazioni segrete, email intercettate, dati fiscali e conti bancari che provano il pagamento da parte della Russia di milioni di dollari alla Clinton Foundation e di migliaia di dollari direttamente nelle tasche di Bill Clinton per la vendita, approvata all’unanimità dall’amministrazione Obama quando Segretario di Stato era ancora Hillary Clinton, di un quinto dell’uranio di proprietà degli Stati Uniti alla Russia.

 

Come se non bastasse, tutto sarebbe accaduto sotto l’attenta disattenzione dell’allora Direttore dell’FBI che, guarda caso, si chiamava Robert Muller, Bob per gli amici. Non solo lo “Special Counsel” Mueller è legato all’imbroglio dell’uranio, ma anche il supervisore dell’inchiesta, fu l’allora avvocato americano Rod Rosenstein. Rosenstein, nominato da Obama vice procuratore generale e dopo che Jeff Sessions si è ritirato dal caso “Russia collusion”, ha deciso di nominare nessun altro se non Mueller come consigliere speciale per questa inchiesta.

 

Nello stesso periodo James Comey si faceva le ossa alla scuola di Mueller, imparando alla svelta e mettendo a profitto le lezioni del suo maestro. Così veniamo a sapere che l’ineffabile Direttore aveva già deciso, prima ancora di cominciare ad investigare sulle email di Hillary, di scagionarla dalle accuse, anche perchè pressato dal Procuratore Generale, Loretta Lynch, ora anche lei sotto investigazione e interrogata a porte chiuse dalla Commissione Giustizia del Senato americano.

 

Con i reati di cui sono accusati, Obama, Comey, Loretta Lynch, Hillary Clinton, Rosenstein e Mueller potrebbero finire all’ergastolo. Invece non succederà niente. I media americani hanno già deciso che questa storia va insabbiata rapidamente e che la caccia alle streghe contro Trump deve continuare. Non rimane che prendere atto che libertà di parola e giornalismo riposano sotto alcuni metri di fango e che è in atto un colpo di stato per espropriare gli americani dei loro diritti politici e costituzionali.

il trave e la pagliuzza

Strana democrazia, quella americana, dove un agente federale FBI può investigare sull’attività politica del Presidente degli Stati Uniti d’America senza alcuna limitazione dei suoi poteri polizieschi, anche quello di poter giudicare “politicamente” l’operato del Presidente.

 

Questo tal Robert Mueller, dichiarato democratico, amico dell’ex direttore FBI, James Comey, ha messo in piedi un carrozzone a spese del contribuente americano arruolando sessanta persecutori di grido, tutti democratici anche loro, per indagare se ci fu collusione tra Trump e Putin ai danni della candidata democratica Hillary Clinton, nelle elezioni del novembre 2016.

 

In oltre un anno di indagini, prima con Comey e quindi con Mueller, non sono state trovate evidenze di collusione ma solo “fake news” che hanno trasformato questa inchiesta in una ridicola farsa di cui tutto il mondo ride, in particolare la Russia. Addirittura Holliwood ha mobilitato alcune star, tra le quali anche Morgan Freeman, per produrre clips pubblicitarie contro i russi che ricordano gli anni della guerra fredda.

 

I russi avrebbero addirittura sponsorizzato la campagna elettorale contro crooked Hillary su Facebook spendendo 100mila dollari in propaganda. E i russi pensavano di cambiare i risultati elettorali spendendo quattro lenticchie mentre Hillary investiva un miliardo e 300mila dollari per perderle? Vi sembra credibile? Quanti voti avranno spostato, i russi, con le loro quattro lenticchie, 10? 20? Ma mi faccia il piacere!

 

Piuttosto, nel corso dell’inchiesta sono venute a galla, una serie di criminali attività, false testimonianze, distruzione e/o diffusione di materiale top secret, la vendita da parte del Segretario di Stato (Hillary) di uranio arricchito, indovinate a chi? Ma alla Russia, ovviamente, che poi ha provveduto a rivenderlo ai nuovi compagni di merende, gli iraniani.

 

E non dimentichiamo che Comey aveva già deciso di assolvere Hillary ancor prima di iniziare ad investigare, mentre sull’altro fronte Trump e i suoi collaboratori venivano messi sotto controllo elettronico da parte dell’amministrazione Obama. I loro nomi e le conversazioni private e riservate, addirittura con alcuni capi di stato, dopo l’insediamento del presidente eletto, venivano rivelate giornalmente ai media da impiegati di Obama nascosti dietro l’anonimato.

 

Finora nessuno si è preoccupato di arrestare e interrogare questi felloni o di aprire un’indagine sugli incontri segreti tra Clinton e il Procuratore Generale Loretta Lynch, la farsa messa in piedi da Comey in occasione del suo licenziamento, con le memo degli incontri con Trump già pronte e confezionate per essere diffuse via New York Times e la nomina di un tribunale speciale diretto dal suo amico Mueller ottenuta nel giro di ventiquattro ore.

 

All’apparenza sembra che la ruota della fortuna giri dalla parte di questi lestofanti ma non lasciatevi ingannare dalla propaganda dei media, tutti al soldo dei democratici, salvo qualche rara eccezione. Gli americani la pensano in tutt’altra maniera e sanno distinguere tra un trave e una pagliuzza.

Tutti colpevoli tranne l’assassino

Hillary Rodham Clinton si cimenta con il genere letterario del thriller psicologico di Fantascienza e folle di alieni fanno la fila per avere un suo libro autografato. In “Cosa accadde”, Hillary esamina le cause della sua sconfitta elettorale. Ebbene, l’incallita bugiarda crooked Hillary è riuscita a trovare 44 colpevoli tra i quali manca la principale indiziata: Lei.

Liberal e caporali

I luddisti americani di sinistra che abbattono statue, come simboli di un passato che non conoscono neanche tanto bene, in fondo non fanno un gran danno: la storia degli Stati Uniti non è poi così importante quanto la Stele di Rosetta.

 

Quello che preoccupa invece è la teoria di Don Lemon e dei suoi compagni di merende in CNN che il nazismo e il comunismo non sono le due facce di una stessa medaglia.

 

Forse ignora che Hitler uccise almeno 5 milioni di ebrei, zingari e omosessuali, ma baffone Stalin, nello stesso periodo di tempo, in nome della rivoluzione, della giustizia sociale e della democrazia dei soviet riuscì ad eliminare almeno altri 20 milioni di ebrei, zingari, omosessuali, controrivoluzionari, dissidenti, credenti di ogni religione e chiunque potesse costituire, anche solo potenzialmente, una voce critica del regime “democratico”.