Orizzonti di recessione

Come sottolinea Paul Krugman sembrano crescere le probabilità di cadere in una nuova recessione. L'ipotesi di trovarci di fronte a una "double dip recession" o ad una recessione a forma di W non va per la maggiore ma è quella che da tempo tutti i segnali, che mi sforzo di evidenziare un giorno sì e …

Notizie false e/o tendenziose

"Le borse europee nel pomeriggio accelerano al rialzo sulla scia di rassicuranti dati Usa, con le vendite di case in corso salite a sorpresa a settembre e l'indice Ism manifatturiero cresciuto a ottobre per il terzo mese consecutivo." (REUTERS)In realtà le cose non stanno proprio così ma tutto fa brodo per chi vuole credere solo …

Il Pil “reale” è negativo

Dopo i festeggiamenti di ieri le borse sembrano tornare con i piedi per terra. Avevamo già visto prima della diffusione dei dati riguardanti il Pil americano che si trattava comunque di una ripresa "drogata", sostenuta non da una domanda reale bensì dagli stimoli del governo e da fattori fisiologici.Oggi abbiamo qualche dato in più che …

Non è una ripresa normale

Il Bureau of Economic Analysis (BEA), l'Agenzia federale fonte ufficiale delle statistiche economiche, si prepara oggi a diffondere i dati trimestrali del Prodotto interno lordo americano che dopo quattro trimestri negativi dovrebbe tornare al segno positivo. Gli economisti si aspettano una crescita del 3.2% al tasso annualizzato, dopo la contrazione dello 0.7% del secondo trimestre. …

Attenti ai rimbalzi

Quel mattacchione di Paul Krugman ci ricorda che i davvero terribili dati di inizio anno avevano molto a che fare con le scorte di magazzino: gli imprenditori hanno deciso di avere troppe merci nei magazzini e perciò hanno tagliato la produzione ben al di sotto delle vendite finali.Correlativamente, i germogli verdi che abbiamo visto sono …

Segnali di ripresa e scorte di magazzino

Dato a Fugnoli quel che è di Fugnoli (vedi seconda parte del mio precedente post), diamo a Krugman quel che è di Krugman. Il suo post è dell' 8 aprile ma riprende un altro suo articolo del 2002!Pubblicato su Il Diario di Perestroika

Banche alla canna del gas

Che le banche europee, a dispetto del fatto che tutti i riflettori siano puntati sulle big americane, se la passino peggio di quelle è ormai più di un sospetto. Come ho riportato in altro post (Aspettando l'Islanda) il Fondo Monetario Internazionale ha appeno rivisto le sue stime sulle perdite delle banche e sulla necessità di …

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