Quando il potere logora chi non ce l’ha

Il ritorno di Obama segna il punto più basso dell’identità del Partito Democratico, che aldilà della resistenza, dell’ostruzionismo, dell’opposizione cieca, bugiarda e autolesionista non ha saputo andare, lasciando sul campo di battaglia un unico vincitore, il Presidente Trump, anche se ogni giorno, come disperati, i sedicenti liberaldemocratici cercano di usare altra benzina da buttare sul fuoco, nella speranza di alimentare una opposizione senza quartiere.

 

Ogni giorno i pundit dei media rinnovano la speranza di vedere il Presidente nella polvere facendosi cullare dalla speranza di un suo passo falso, riciclando vecchie storie usurate, alimentando una continua caccia alle streghe. Anche il ritorno di Obama non aiuta il recupero della lucidità da parte dei democratici ed alimenta la divisione interna del partito. Si intravedono tempi bui ed elezioni a medio termine i cui risultati saranno ben diversi da quelli sperati.

 

Non ci credete? Pensate che lo Speciale Counsel, Robert Mueller, sistemerà le cose a favore dei democratici? Lasciate ogni speranza voi che entrate: l’inchiesta sulle collusioni con i russi è a un vicolo cieco e la ruota della fortuna cambierà direzione.

Sabbie mobili

Chuck Schumer e Nancy Pelosi hanno fatto la scelta più sbagliata che avrebbero potuto fare i due portavoci democratici ormai in  attesa solo del pensionamento: spegnere il governo federale dimostrando di avere a cuore la situazione degli immigrati illegali più della sicurezza dei cittadini americani.

 

Gli americani hanno la memoria lunga e quando a novembre voteranno per reintegrare quella quarantina di deputati e senatori che lasciano Capitol Hill per raggiunti limiti di età o per aver molestato sessualmente impiegate e colleghe,  si ricorderanno di questo shutdown e puniranno senza pietà gli autori di questo “casino”.

 

Intanto i democratici ballano mentre la nave affonda lentamente nelle sabbie mobili. E questa settimana dovrebbero diventare pubblici i rapporti FBI con i quali vengono svelati i trucchetti e i trabocchetti con cui è stata manipolata e usata, non rispettando la legge e i diritti costituzionali, la sorveglianza dei membri del team Trump, ordinata dall’amministrazione Obama.

 

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il Canto delle Sirene

I democratici americani dicono quotidianamente di essere preoccupati che il Presidente Trump voglia licenziare in tronco l’investigatore speciale Robert Mueller che sta indagando sulle presunte collusioni tra il Presidente ed i russi.

 

Mueller non ha trovato nemmeno il lontano odore di un crimine collegato ai russi ma continua a cercare e probabilmente cercherebbe per decenni se non fosse fermato dalla sua venerabile età.

 

Comunque sia, Trump ha smentito parecchie volte di avere l’intenzione di licenziare Mueller: per quale ragione dovrebbe farlo se Mueller è pronto ad esonerarlo dall’indagine prima della sua conclusione come già fece l’amico Comey con la superprotetta Hillary Clinton? Pari opportunità.

 

O forse le sirene democratiche cantano per provocare una crisi costituzionale che nessuno, da queste parti, sa nemmeno di che si tratti?

 

I Cavalieri dell’Apocalisse

«In migliaia moriranno a causa dei tagli delle tasse. Sarà Armageddon, la fine del mondo». Questo il pacato e ponderato commento della leader del Partito democratico, Nancy Pelosi, sull’approvazione del più ampio taglio delle tasse mai realizzato nella storia degli Stati Uniti d’America. Un’altra vittoria del Presidente Donald Trump, con la quale si realizza una delle sue promesse più importanti fatte in campagna elettorale.

 

Intanto continua la caccia alle streghe con l’inchiesta “Russia collusion”. L’inchiesta, dopo un anno e mezzo, non ha trovato nemmeno una evidenza che provi le accuse dei democratici. Il tribunale speciale messo in piedi per eliminare Trump è quanto di più partigiano si potesse inventare. Alcuni suoi membri hanno anche partecipato all’inchiesta su Hillary Clinton, aiutandola ad evitare la messa sotto accusa per la vicenda dei server privati e delle trantamila email cancellate, esonerandola dal testimoniare sotto giuramento e assolvendola ancor prima di aver terminato l’inchiesta.

 

Ora Mueller e i compagni del quartierino si trovano di fronte ad un bivio: o continuare con l’inchiesta usando due pesi e due misure per Hillary e Trump e tutti i trucchi leciti e illeciti per estorcere qualsiasi tipo di confessione agli inquisiti ma con il rischio sempre più concreto di essere a loro volta accusati ed indagati, o chiudere rapidamente l’indagine, con una assoluzione generale. In entrambi i casi a vincere è sempre lui: Donald Trump.

 

 

il Signore sì che se ne intende!

Robert Mueller, l’investigatore speciale che indaga sulla Casa Bianca,  è all’ultima spiaggia. Non avendo la minima evidenza o prova di un ipotetico reato che nemmeno esiste nelle leggi americane, usa il ricatto mafioso o i sistemi della gestapo, se preferite, per ottenere qualche risultato nella sua inchiesta sulle presunte interferenze russe nelle elezioni americane.

 

Se tu non confessi quello che voglio io, ti accuserò di un reato per cui potresti avere l’ergastolo. Se tu non parli e confessi di aver rubato delle mele ti accuserò di tali e tanti reati che per qualcuno sarai condannato. Questa la tecnica che spesso ha successo per prendere altri pesci nella rete. Tecnica che Mueller sta usando con Michael Flynn, ex security adviser, e suo figlio, paventando loro l’accusa di rapimento di un ecclesiastico turco rifugiato negli Stati Uniti e per il quale Erdogan avrebbe offerto ai Flynn 15 milioni di dollari per la sua deportazione in Turchia.

 

Ovviamente l’ecclesiastico non è stato rapito ed è protetto adeguatamente dall’amministrazione Trump, i Flynn non hanno mai accarezzato l’idea di accettare un’ offerta simile e il Presidente turco probabilmente di farla, disponendo di altre armi “legali” per fare pressioni sull’amministrazione federale e sul Congresso. Ma Flynn è preoccupato soprattutto per il figlio che rischia comunque qualche anno di galera e potrebbe arrendersi al ricatto di questo superpoliziotto che non risponde a nessuno del suo operato.

 

Intanto i media americani vanno avanti nelle prove generali del nuovo maccartismo e della caccia alle streghe affinando i loro metodi e sistemi di distruzione di massa attraverso la diffamazione o diffondendo direttamente false news. Il loro target, qualche candidato repubblicano, per bilanciare gli ultimi scandali sessuali che hanno visto come protagonisti dei democratici. Tutti i repubblicani sono diventati pedofili e naturalmente, meglio un democratico molestatore sessuale che un repubblicano pedofilo.

 

Se non l’avete ancora capito i fascisti qui sono i liberal-democratici che vogliono imporre agli americani un modello che è stato sconfitto alle elezioni: una società assistenzialista governata dalla retorica, dalla demagogia e dalla violenza delle minoranze, manipolata dai servizi segreti, i media, i giudici di sinistra. E i Repubblicani? Se la fanno addosso.

 

Fratelli d’America

Primi mandati di cattura nell’inchiesta “Russia meddling” dello “special counsel” Robert Mueller: James Comey? Hillary Clinton? Loretta Lynch? Debbie Wasserman Schultz? i Fratelli Podesta? E a quando le dimissioni di Robert Mueller?

 

Aperto per Ferie

Sono andati tutti in vacanza, i democratici e i repubblicani, Donald Trump e Hillary Clinton, James Comey e Loretta Lynch, Barak Obama e Wladimir Putin. In CNN hanno lasciato solo Manu Raju, punito per essergli sfuggito il tackle vincente con lo Special Counsel Robert Mueller, inseguendolo per i lunghi corridoi di Capitol Hill.

 

Quest’anno gli americani perderanno anche l’ultimo layer di democrazia che ancora copre con un impalpabile, pietoso velo la realtà di una classe dirigente corrotta, venduta alle multinazionali farmaceutiche che controllano i media e decidono al di sopra e contro chi ha vinto le elezioni per imporre un modello sociale che, ironia della sorte, si avvicina molto al comunismo e all’assistenzialismo piuttosto che ad una democrazia liberale.

 

Donald Trump e la sua armata silenziosa di milioni di veri americani rivogliono la loro vecchia bandiera a stelle e strisce. Forse la loro è una lotta contro i mulini a vento, ma Trump e gli americani ci hanno abituato a sorprese e vittorie che sembravano impossibili. Non sarà una vecchia sanguisuga, il cui unico scopo è quello di trovare ad ogni costo un crimine qualunque, a salvare l’establishment politico ed economico dalla furia del Presidente.

 

Se guerra civile sarà Trump non dimentichi che la Storia si ripete sempre due volte: la prima volta come tragedia, la seconda come farsa. Noi rimaniamo aperti per ferie perchè siamo certi che le vacanze di Trump non dureranno i 17 giorni previsti.

 

 

Diamond and Silk: Leakers need to go straight to jail