I soliti noti

James R. Clapper, ex direttore della National Intelligence, ha dichiarato questa mattina di giudicare il licenziamento del direttore dell’FBI, James Comey, molto inquietante e che il sistema di pesi e contrappesi in vigore nel paese sono “sotto attacco” da parte del Presidente Trump.

Ora tutti conoscono Cappler e sanno che forse, dopo crooked Hillary è il più famoso bugiardo degli Stati Uniti, essendo stato preso con le dita nella marmellata quando nel 2013, sotto giuramento, negò di aver registrato milioni di telefonate degli americani.

Giusto fino a due giorni fa affermava che non erano state trovate evidenze di un coordinamento tra i russi e Trump per vincere le elezioni americane. Ora, improvvisamente, fa questa gravissima dichiarazione con la quale accusa i russi di aver condotto un attacco vincente contro gli Stati Uniti e Trump di essere un pericolo per le istituzioni.

Evidentemente dal quartier generale dal quale anche lui prendeva gli ordini prima di andare in pensione è partito l’ultimo disperato tentativo di fermare la verità. Ormai solo i democratici fanno finta di non saperlo, ma la loro inchiesta è finita nella spazzatura. L’America ora vuol sapere della banda dei sette.

Battaglia tra Titani

I democratici americani hanno completamente perso ogni senso della realtà. Demagogia,retorica, violenza verbale, insulti così volgari, inusuali e gratuiti che, in paragone, la parlata “ruspante” del Presidente Trump sembra un linguaggio per educande, sono di casa tutti i giorni 24 ore al giorno, su tutti i canali televisivi e gli organi di stampa della sinistra (praticamente il 90 per cento dei media).

Il famoso e, a questo punto, famigerato comico liberal Bill Maher è stato il più disgustoso di tutti, mimando un rapporto sessuale incestuoso tra Trump e sua figlia Ivanka. Evidentemente misoginismo e rispetto per le donne sono a senso unico in casa democratica. Dove erano e perchè tacciono le “pasionarie” delle donne e dei loro diritti, le “nasty women”, le varie Madonne, Pocahontas e Hillary Clinton?

“Cartago delenda est” ripeteva continuamente Marco Porcio Catone detto “il Censore” al termine di ogni suo discorso davanti al Senato dell’antica Roma. I democratici a stelle e strisce, invece, ripetono continuamente e tutti insieme appassionatamente che Trump deve essere “impeached”, ma non si capisce bene quale sarebbe nelle loro teste senza cervello un ragionevole motivo giuridico.

Forse il più serio che hanno trovato è lo scoop giornalistico del canale televisivo CNN. Pensate, hanno scoperto che Trump mangia in un unico gelato due “scoop” (due cucchiaiate) di gelato invece di una, davvero un orrendo crimine commesso dall’odiato Presidente.

Trump si sta facendo beffe di loro, buttandogli ogni giorno manciate di fatti e dichiarazioni su cui i democratici si avventano come iene accecate dall’odio, sfuggendogli il disegno complessivo. Il caos non è nel campo dell’attuale amministrazione ma nel campo di chi non ha mai accettato la sconfitta.

Perchè ci sono in ballo miliardi di dollari, sono coinvolti direttori FBI, banche che riciclano denaro sporco, e, naturalmente, lei, croocked Hillary. Grandi sorprese nei prossimi mesi.

Towergate

Così, secondo Donald Trump, Obama lo spiava da più di un anno senza alcuna autorizzazione da parte del General Attorney. Ottenuto questo warrant solo dopo le elezioni di novembre, è iniziata la fuga quotodiana di notizie da parte delle Agenzie segrete sui contatti dello staff presidenziale con l’ambasciatore russo in Washington. Questo proverebbe tre cose:

  1. Trump e il suo staff non hanno esercitato nessuna attività illegale o criminale e le informazioni rilasciate quotidianamente da fonti interne alle Agenzie segrete avevano il solo scopo di danneggiare e indebolire l’amministrazione Trump non concretzzandosi alcuna accusa specifica.
  2. La maggior parte dei media era ed è compromessa in questo  scandalo più grave del Watergate e continua ad essere coinvolta abdicando alla sua funzione principale: quella di investigare e ricercare la verità.
  3. L’uso dello spionaggio e dei media come accade nei regimi totalitari,  pongono gravi questioni sulla democrazia e sulle responsabilità di Obama e del partito democratico.