Misteri di Wall Street

Le borse oggi si tingono di profondo rosso. Non sarà mica per i dati settimanali sulla disoccupazione negli Stati Uniti il cui trend rimane costantemente sopra le 500 mila richieste di sussidio e le stime della precedente settimana sono state riviste al rialzo (da 502 mila a 505 mila)? O perchè il report odierno della MBA segnala un incremento record delle insolvenze e delle foreclosure nel terzo trimestre del 2009 che colpisce il 14,4% dei mutui casa già in essere e rappresenta un incremento pari al 13,2% rispetto al secondo trimestre?

Suvvia, beata innocenza, queste non sono le notizie che possono affossare le borse drogate di questi mesi. Là dove non poterono i soliti pessimi dati economici, riuscì, secondo il Wall Street Journal, un oscuro analista di Bank of America Merrill Lynch che ha declassato otto aziende produttrici di microchip, incluso il colosso Intel, facendo crollare le loro azioni all’apertura di Wall Street. Misteri del silicio, o piuttosto onnipotenza delle big bank che manipolano a loro piacimento i destini dei mercati? Ai sopravvissuti l’ardua sentenza.

E la chiamano… ripresa

Insolvenze e pignoramenti da record negli Stati Uniti denunciati dalla Mortgage Bankers Association (MBA) nel secondo trimestre del 2009.

Le insolvenze sono cresciute al tasso aggiustato stagionalmente del 9,24 per cento per tutti i mutui in essere alla fine del secondo trimestre su proprietà residenziali, in aumento di 12 punti base rispetto al primo trimestre e di 283 punti su base annua, stabilendo il record da quando è iniziata la rilevazione stratistica della MBA nel 1972.

Il tasso d’insolvenza comprende mutui con almeno una rata arretrata impagata ma non comprende mutui per i quali è iniziata una procedura esecutiva (foreclosure). La percentuale dei mutui relativi a foreclosures alla fine del secondo trimestre era del 4,30 per cento. La combinazione tra la percentuale dei mutui relativi alle foreclosures e quella dei mutui con almeno una rata impagata è pari al 13,16 per cento su base non aggiustata stagionalmente, la più alta mai registrata dalle statistiche della MBA sulle insolvenze.

Dichiara il capo economista della MBA, Jay Brinkmann: “Mentre il tasso delle foreclosures avviate è rimasto essenzialmente invariato rispetto al record del precedente trimestre, c’è stata una importante diminuzione delle foreclosures per mutui ARM subprime. La discesa, tuttavia, è stata compensata dagli incrementi delle foreclosures su altri tipi di mutui, con i mutui prime a tasso fisso che hanno segnato il più grande incremento. A riprova che la performance dei mutui è ancora una volta determinata dalla disoccupazione, i mutui prime a tasso fisso ora pesano per uno ogni tre foreclosure. Un anno fa pesavano per uno ogni cinque….”

Se poi volete divertirvi con dovizia di grafici vi dirotto su Calculated Risk che esamina anche le previsioni della MBA con il picco delle foreclosures raggiunto alla fine del 2010!