il Canto delle Sirene

I democratici americani dicono quotidianamente di essere preoccupati che il Presidente Trump voglia licenziare in tronco l’investigatore speciale Robert Mueller che sta indagando sulle presunte collusioni tra il Presidente ed i russi.

 

Mueller non ha trovato nemmeno il lontano odore di un crimine collegato ai russi ma continua a cercare e probabilmente cercherebbe per decenni se non fosse fermato dalla sua venerabile età.

 

Comunque sia, Trump ha smentito parecchie volte di avere l’intenzione di licenziare Mueller: per quale ragione dovrebbe farlo se Mueller è pronto ad esonerarlo dall’indagine prima della sua conclusione come già fece l’amico Comey con la superprotetta Hillary Clinton? Pari opportunità.

 

O forse le sirene democratiche cantano per provocare una crisi costituzionale che nessuno, da queste parti, sa nemmeno di che si tratti?

 

I Cavalieri dell’Apocalisse

«In migliaia moriranno a causa dei tagli delle tasse. Sarà Armageddon, la fine del mondo». Questo il pacato e ponderato commento della leader del Partito democratico, Nancy Pelosi, sull’approvazione del più ampio taglio delle tasse mai realizzato nella storia degli Stati Uniti d’America. Un’altra vittoria del Presidente Donald Trump, con la quale si realizza una delle sue promesse più importanti fatte in campagna elettorale.

 

Intanto continua la caccia alle streghe con l’inchiesta “Russia collusion”. L’inchiesta, dopo un anno e mezzo, non ha trovato nemmeno una evidenza che provi le accuse dei democratici. Il tribunale speciale messo in piedi per eliminare Trump è quanto di più partigiano si potesse inventare. Alcuni suoi membri hanno anche partecipato all’inchiesta su Hillary Clinton, aiutandola ad evitare la messa sotto accusa per la vicenda dei server privati e delle trantamila email cancellate, esonerandola dal testimoniare sotto giuramento e assolvendola ancor prima di aver terminato l’inchiesta.

 

Ora Mueller e i compagni del quartierino si trovano di fronte ad un bivio: o continuare con l’inchiesta usando due pesi e due misure per Hillary e Trump e tutti i trucchi leciti e illeciti per estorcere qualsiasi tipo di confessione agli inquisiti ma con il rischio sempre più concreto di essere a loro volta accusati ed indagati, o chiudere rapidamente l’indagine, con una assoluzione generale. In entrambi i casi a vincere è sempre lui: Donald Trump.

 

 

Fratelli d’America

Primi mandati di cattura nell’inchiesta “Russia meddling” dello “special counsel” Robert Mueller: James Comey? Hillary Clinton? Loretta Lynch? Debbie Wasserman Schultz? i Fratelli Podesta? E a quando le dimissioni di Robert Mueller?

 

Tutti colpevoli tranne l’assassino

Hillary Rodham Clinton si cimenta con il genere letterario del thriller psicologico di Fantascienza e folle di alieni fanno la fila per avere un suo libro autografato. In “Cosa accadde”, Hillary esamina le cause della sua sconfitta elettorale. Ebbene, l’incallita bugiarda crooked Hillary è riuscita a trovare 44 colpevoli tra i quali manca la principale indiziata: Lei.

Lanzichenecchi

I sedicenti antiprotestatari pagati da Hillary Clinton e George Soros sono scesi Sabato in piazza a Boston per denunciare e lottare contro la supremazia razziale dei bianchi.

 

Curioso che nonostante la presenza dei Black Lives Matter e altre decine di gruppi che si rifanno alle lotte civili e pacifiche dei neri, comunque le loro manifestazioni siano regolarmente composte in maggioranza da bianchi, molti dei quali violenti e intolleranti.

 

La loro marcia, mantenuta “pacifica” da centinaia di agenti di polizia e dell’FBI, ha riempito i Parchi di Boston di lanzichenecchi, che, al tramonto, si sono lasciati dietro i tradizionali bivacchi, gli attacchi alla polizia e tonnellate di spazzatura a carico dei contribuenti.

 

Nelle loro prossime imprese metteranno a frutto l’esempio di chi voleva costruire Utopia distruggendo il proprio passato: Hitler, Stalin, PolPot. Forse continueranno ad abbattere le statue dei padri fondatori per poi dare alle fiamme i libri e cancellare ogni cultura che non sia quella della violenza e della barbarie.

“Talvolta pochi uccelli, un cavallo, salvarono le rovine di un anfiteatro.”

Disturbati

Basati su credenze e emozioni incredibilmente irrazionali, i liberali moderni minacciano in modo incessante i più importanti principi su cui si fondano le nostre libertà, afferma il dottor Lyle Rossiter, autore del libro “The Liberal Mind: le cause psicologiche della follia politica”.

Come bambini viziati e arrabbiati, si ribellano contro le normali responsabilità dell’età adulta e richiedono che un governo genitoriale soddisfi le proprie esigenze dalla culla alla tomba.  Rossiter afferma che il tipo di liberalismo esposto sia da Barack Obama che da Hillary Clinton può essere interpretato come un disturbo psicologico. Parole sacrosante. Fidatevi di un vecchio socialista come me.

Isteria di massa

Media e politicanti democratici tentano disperatamente di tenere in piedi il loro castello di sabbia in  quello che è diventato un indiscriminato attacco contro l’amministrazione Trump senza evidenze e prove di un reato ma presentando qualsiasi azione e dichiarazione dell’avversario che li sta distruggendo come un crimine da usare per il suo “impeachment”.

Quotidianamente assistiamo a fughe di notizie provenienti da fonti anonime che ancora lavorano per Obama, rimanendo nascosti e nell’ombra, poiché sanno di commettere un gravissimo crimine, alto tradimento, questo sì punibile con anni e anni di galera. Purtroppo scambiano un irreale incubo per realtà, i loro desideri per la Verità.

Sono arrivati al punto di teorizzare il bombardamento dell’aeroporto militare di Damasco come concordato tra Putin e Trump, cosicché Trump potesse dimostrare di non essere il pupazzetto dei russi. Comunque basta una mezzora di CNN o uno degli altri canali televisivi tutti “campaining” contro Trump per rendersi conto di come l’isteria di massa stia dilagando in America. L’ultimo sondaggio basato su dati statistici raccolti da una Università americana mostrava, pochi giorni fa, che il tempo dedicato a criticare negativamente Trump e i suoi uomini era pari al 90% del tempo totale delle trasmissioni, per CNN addirittura il 93%.

Il 90% dei media sono nelle mani dei poteri economici forti, il cosiddetto “establishment”, che vuole mantenere lo status quo (Wall Street, grandi Banche e Finanziarie, le industrie farmaceutiche, i grandi fondi di investimento, Soros), e sono terrorizzati da Trump e dai suoi milioni di supporter che vogliono sicurezza e confini sicuri, la ripresa economica, creare milioni di nuovi posti di lavoro,  un sistema sanitario che funzioni e non come quello di Obama i cui premi pagati dalla povera gente sono aumentati anche più del 100%solo in quest’ultimo anno, un forte taglio delle tasse per la “middle class” e per chi investe in attività produttive e infine ripulire Washington dalla corruzione e dalle lobbies,

Trump sta cercando di attuare questo programma ma è un’impresa difficile con il Congresso e il Senato americani impegnati in tre inchieste parlamentari sui presunti reati commessi da Trump, inchieste che costano miliardi ai contributori e drenano tutto il tempo e le risorse che potrebbero invece essere dedicate alle attività legislative per realizzare il programma di chi ha votato e fatto vincere Trump.

Oltre queste tre inchieste (collusione con i russi, intralcio alla giustizia, passaggio a Paesi ostili di notizie classificate) c’è infine l’inchiesta dello speciale investigatore nominato dal Dipartimento della Giustizia, l’ex Direttore dell”FBI, Robert Mueller che, praticamente, supervisiona tutte le inchieste ed ha il potere di mantenere il segreto su tutti i documenti, le evidenze e prove eventualmente collezionate e non condividerle con nessuna delle commissioni.

I democratici e i sedicenti giornalisti dei canali partigiani avranno un amaro risveglio quando Comey sarà indiziato di reato per non aver denunciato Trump se è vero che la sua memo dimostrerà che Trump cercò  di bloccare l’inchiesta della collusione con i russi. Ce ne sarà per tutti: Hillary Clinton e le sue email, Bill Clinton e il suo incontro segreto con Loretta Lynch, i responsabili delle fughe di notizie, lo spionaggio dell’amministrazione Obama ai danni di migliaia di cittadini americani e di Donald Trump. Vedremo anche qualche giornalista e “gola profonda” finire in galera.

Non mi credete? Ci vediamo alla prossima puntata, con l’esplosione psicotica dei “resistenti”.