Mondi paralleli

La CNN si è assegnata volontariamente il difficile compito di creare la realtà virtuale dove nascono e crescono le fake news. Ma questa volta sta superando ogni immaginazione, creando direttamente un universo parallelo, chiamato La Società Segreta, dove i due amanti effebiai si nascondono tra migliaia di parole d’amore, sussurrate e distorte da spazi senza dimensione e senza tempo.

 

Tornano così alla vita i cinquantamila messaggi d’Amore e speranze politiche di cui temevamo tutti la scomparsa. Non vediamo l’ora di avere le prime mappe del mondo parallelo e di scoprire se anche in questo al di là esiste un Donald Trump che disgusta e terrorizza i democratici e Don Lemon. Addirittura si dice che in un mondo parallelo a volte un cavallo, un uccello, possono aver salvato il ricordo delle rovine di un antico anfiteatro.

Sabbie mobili

Chuck Schumer e Nancy Pelosi hanno fatto la scelta più sbagliata che avrebbero potuto fare i due portavoci democratici ormai in  attesa solo del pensionamento: spegnere il governo federale dimostrando di avere a cuore la situazione degli immigrati illegali più della sicurezza dei cittadini americani.

 

Gli americani hanno la memoria lunga e quando a novembre voteranno per reintegrare quella quarantina di deputati e senatori che lasciano Capitol Hill per raggiunti limiti di età o per aver molestato sessualmente impiegate e colleghe,  si ricorderanno di questo shutdown e puniranno senza pietà gli autori di questo “casino”.

 

Intanto i democratici ballano mentre la nave affonda lentamente nelle sabbie mobili. E questa settimana dovrebbero diventare pubblici i rapporti FBI con i quali vengono svelati i trucchetti e i trabocchetti con cui è stata manipolata e usata, non rispettando la legge e i diritti costituzionali, la sorveglianza dei membri del team Trump, ordinata dall’amministrazione Obama.

 

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Na na na na, na na na na, hey hey hey, goodbye

Licenziato in tronco! Dopo aver salvato Hillary Clinton dalla galera in luglio, riaperto ad Ottobre, 11 giorni prima delle elezioni americane, l’inchiesta sulle email di Hillary, poi precipitevolissimevolménte richiusa 4 giorni prima delle stesse elezioni, il direttore dell’FBI, James Comey, è stato finalmente licenziato dal Presidente Trump su richiesta del Vice Procuratore Generale del Dipartimento della Giustizia.

Recentemente, Comey,si era accusato e autoassolto per non aver protetto a sufficienza l’onorabilità dell’ FBI e e del Dipartimento nell’episodio dell’incontro segreto tra Bill Clinton e il Procuratore Generale, Loretta Lynch. Ma proprio questo episodio, insieme ad alcune altre bizzarre idee e ad attegiamenti autoritari ed arbitrari, in voga nei regimi polizieschi, ed a comportamenti definiti “raccapriccianti” nel Dipartimento di Giustizia, hanno indotto il Vice Procuratore Generale a chiedere la sua testa.

Naturalmente i democratici, che già avevano chiesto la cacciata di Comey, ora gridano e si stracciano le vesti, e come tutti gli ipocriti che si rispettano, accusano Trump di abuso di potere. Non sanno che seguendo il pifferaio magico finiranno tutti in un precipizio.

Guardie e ladri

Il direttore dell’FBI, James Comey, ha chiarito in un’audizione al Senato che lui non crede che WikiLeaks si possa definire giornalismo ‘legittimo’.

Secondo il direttore dell’FBI il fatto che WikiLeaks riceva da fonti anonime e pubblichi informazioni classificate è diverso da quello che fanno il New York Times, il Washington Post e canali TV come CNN quando pubblicano o rivelano in un servizio televisivo nomi, conversazioni telefoniche e fatti top-secret. Comey ritiene, come ha testimoniato davanti alla Commissione Giustizia del Senato, che vi sono differenze significative in quello che fa Wikileaks e ciò che i giornalisti ‘legittimi’ fanno quando ottengono tali informazioni. Continue reading “Guardie e ladri”

Er Cavaliere Nero

Ricordate la divertente storiella del Cavaliere Bianco e del Cavaliere Nero raccontata da Gigi Proietti? In ogni caso, ve la ripropongo ancora e poi leggete sotto cosa ha a che fare con il Presidente Trump.

La morale è dunque che al cavaliere nero, alias Trump, non dovete c..à il ca..o.
Trump è impegnato in una guerra personale e promessa fatta ai suoi elettori di “drain the swamp” (sterminare qualcosa che è nocivo o qualsiasi cosa la maggior parte della gente odia come la corruzione o gli sprechi dei politici). Continue reading “Er Cavaliere Nero”

Incontri ravvicinati

Dopo la deposizione del direttore FBI, James Comey, alla House Intelligence Committee (la commissione parlamentare che sta indagando sui legami tra Russia e Trump) i democratici sembravano aver vinto la lotteria di capodanno.

In realtà le uniche novità venute fuori dal meeting è che Trump non era sorvegliato e che l’indagine era iniziata già nel giugno del 2016. Così dopo 10 mesi l’FBI non ha ancora trovato una sola evidenza del crimine.

Inoltre, se l’indagine era partita già in giugno, come facciamo a credere che Trump non fosse sorvegliato?

Comunque, nei panni di Trump, io licenzierei Comey senza preavviso: che razza di investigatore è se  in tutti questi mesi non l’ha messo ancora sotto sorveglianza ?

Pubblicato su Il Diario di Perestroika