il Canto delle Sirene

I democratici americani dicono quotidianamente di essere preoccupati che il Presidente Trump voglia licenziare in tronco l’investigatore speciale Robert Mueller che sta indagando sulle presunte collusioni tra il Presidente ed i russi.

 

Mueller non ha trovato nemmeno il lontano odore di un crimine collegato ai russi ma continua a cercare e probabilmente cercherebbe per decenni se non fosse fermato dalla sua venerabile età.

 

Comunque sia, Trump ha smentito parecchie volte di avere l’intenzione di licenziare Mueller: per quale ragione dovrebbe farlo se Mueller è pronto ad esonerarlo dall’indagine prima della sua conclusione come già fece l’amico Comey con la superprotetta Hillary Clinton? Pari opportunità.

 

O forse le sirene democratiche cantano per provocare una crisi costituzionale che nessuno, da queste parti, sa nemmeno di che si tratti?

 

L’incubo dei democratici

Il peggior incubo dei democratici americani non è Trump. E’ Trump+Putin e l’imminente arrivo dei Russi. Per questo, ispirandosi alla lotta partigiana, si stanno preparando alla Resistenza, guidati da Hillary Clinton, nome di battaglia, WetDiaper (PannolinoBagnato).

Liberals?

L’ Impero del Male allunga la sua ombra sinistra sul pianeta.
No, non la Russia o Trump.
Sono i democratici-
-fascisti.

Un giorno nel futuro

A 10 milioni di estremisti democratici americani non interessa quello che il presidente degli Stati Uniti realmente pensa, dice o fa: per loro è, comunque, un misogino, omofobico, fanatico, nazionalista, nazista, frodatore, pervertito, simpatizzante del Ku-Klux-Klan e non ha diritto di governare anche se ha vinto regolarmente le elezioni sbaragliando i democratici anche nelle loro roccaforti.

Così si preparano a resistere, sovvenzionati dall’establishment democratico e parte di quello repubblicano che odia il Presidente, protestando in ogni maniera e usando ogni mezzo ostruzionistico per intralciargli il cammino.

Le strade sono percorse da marciatori professionisti e instancabili. Ogni procuratore generale o giudice con simpatie di sinistra (per loro il fondamentale principio “la giustizia è uguale per tutti” è diventato “la giustizia è uguale per tutti ma per la sinistra è più uguale che per gli altri”) è pronto a bloccare qualsiasi iniziativa questa amministrazione voglia percorrere a proposito di lotta al terrorismo e all’emigrazione e i media non si stancano di inventare storie, notizie fasulle e improbabili impeachment, ogni giorno che viene.

Ma come quando guardiamo la luce di una stella che arriva dopo milioni di anni luce e sappiamo che quella stella non esiste più, così i democratici pensano di essere ancora vivi e non si accorgono di essere già morti. Intanto Trump è avanti a loro di un giorno nel futuro. Innegabile vantaggio sapere quello che accadrà il giorno dopo.

Senzatesta

I “democratici” in America non hanno perso solamente le elezioni: hanno perso anche la testa e ogni contatto  con la realtà. Partito democratico (quel poco che resta di esso) e la maggioranza dei media vivono in una realtà virtuale e quella che ogni giorno va in onda sembra un film di science fiction o un delirio di isteria collettiva. E dopo aver gridato continuamente “al lupo al lupo”, distrutto ogni rispetto per le istituzioni e demonizzato Trump, non sarebbe una sorpresa l’arrivo dell’Uomo della divina provvidenza.