Non vedo, non sento, non parlo

Mentre le borse accolgono festeggiando euforiche il dato del Pil americano nel primo trimestre rivisto a -5,5% invece che al previsto -5,7% (cosa ci sia da festeggiare lo sanno solo gli inguaribili ottimisti), oltretutto con i sussidi di disoccupazione che a giugno raggiungono le 627mila richieste (un incremento di 15mila unità invece dell'atteso declino di …

Lezioni di storia (aggiornamento)

Vi ripropongo il post del 15 giugno ampliato (vedi in fondo) con la traduzione di altri stralci dell'intervista a Paul Krugman pubblicata nei giorni scorsi sul Guardian a firma di Will Hutton e nella quale il premio Nobel per l'economia getta un interessante sguardo anche sull'Europa.Mercato Libero segnala oggi un'intervista sul Guardian a Paul Krugman. …

Le semestrali geleranno i germogli verdi

E' raro vedere un presidente di una importante società quotata in borsa non accodarsi a chi per necessità professionale o ruolo istituzionale deve farci credere che il peggio è alle nostre spalle e l'economia è tutto uno scintillio di segnali positivi. Supera onestamente il proprio conflitto d'interessi il Vice Presidente della General Electric, John Rice, …

Buone notizie, anzi cattive

A Wall Street non sanno che pesci prendere. Nel dubbio, il Dow Jones non dà segni di vita. Oggi erano attesi due dati macroeconomici importanti: quelli relativi alle costruzioni di nuove case e alla produzione industriale nel mese di maggio. Via Calculated Risk:Nuove costruzioni per un totale di 532mila unità in maggio, un rimbalzo dal …

Lezioni di storia

Mercato Libero segnala oggi un'intervista sul Guardian a Paul Krugman. Da non perdere perchè, come sempre, il premio Nobel per l'economia, con la sua capacità di smontare i luoghi comuni, ci offre una visione non convenzionale e non "embedded" della situazione e delle prospettive della crisi. Come quando, condendo l'apparentemente arida materia con un pò …

Deflazione, deflazione e ancora deflazione

Gli ultimi dati economici, l'enorme crescita della massa di liquità immessa nel mercato, alcuni segnali come l'aumento dei tassi dei titoli di stato americani a lungo termine, continuano a far discutere il fior fiore degli economisti sulle ipotesi se ci stiamo avviando verso la Grande Inflazione o se piuttosto non ci aspettano anni di depressione …

Il peggio è passato?

Sono tutti lì a dire che il peggio è passato, tranne qualche rara Cassandra non ascoltata. Tra questi anche Paul Krugman che nel suo blog scrive con humor sottile:Fino a marzo, ogni notizia economica era peggiore di quanto ci si attendeva, sempre peggiore di quanto avremmo potuto immaginare. Da allora, sebbene i report abbiano continuato …

Bagliori di speranza nel libro beige della Fed

A quanto pare la Federal Reserve non si schiera, almeno non del tutto, dalla parte della sempre più numerosa pattuglia degli inguaribili e interessati ottimisti (secondo i quali è stato raggiunto il fondo della crisi ed è iniziata la ripresa) ma, ligia ai suoi compiti istituzionali, professa prudenza, insomma, come si dice, mette le mani …

Disoccupazione e ore lavorate

Nel mese di maggio la diminuzione degli occupati negli Stati Uniti si è dimezzata rispetto al mese di aprile, passando da un incremento mensile della disoccupazione di 642mila unità ad un aumento di 345mila unità (dato che comunque, come solitamente accade a causa dei criteri di rilevamento, verrà revisionato in rialzo nelle prossime settimane). La …

E i governi stanno a guardare

Ieri ho parlato di Banche alla canna del gas riferendomi alle banche europee che, a dispetto del fatto che tutti i riflettori siano puntati sulle big americane, se la passerebbero peggio di quelle a stelle e strisce. Titoli tossici per 1.200 miliardi di dollari e la necessità di raschiare il fondo del barile svendendo i …

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