Mondi paralleli

La CNN si è assegnata volontariamente il difficile compito di creare la realtà virtuale dove nascono e crescono le fake news. Ma questa volta sta superando ogni immaginazione, creando direttamente un universo parallelo, chiamato La Società Segreta, dove i due amanti effebiai si nascondono tra migliaia di parole d’amore, sussurrate e distorte da spazi senza dimensione e senza tempo.

 

Tornano così alla vita i cinquantamila messaggi d’Amore e speranze politiche di cui temevamo tutti la scomparsa. Non vediamo l’ora di avere le prime mappe del mondo parallelo e di scoprire se anche in questo al di là esiste un Donald Trump che disgusta e terrorizza i democratici e Don Lemon. Addirittura si dice che in un mondo parallelo a volte un cavallo, un uccello, possono aver salvato il ricordo delle rovine di un antico anfiteatro.

Grande Giornalismo

L’ultimo dell”anno, nel corso della trasmissione della CNN “Alla vigilia del Nuovo Anno”, Brook Baldwin si è vantata di avere le palle più grandi di quelle di Don Lemon.  “A proposito,” dice Brooke Baldwin a un ubriaco Lemon che lancia perline a New Orleans, “le mie palle sono più grandi delle tue palle.”

 

Io non ho dubbi su questa affermazione, non avendoli neppure Don Lemon, che risponde con un “Probabilmente”, ma mi chiedo per quale motivo la CNN tolleri che i propri giornalisti vadano in giro ubriachi, con al collo collanine di perline, danzando con un parasole riesumato dall’ultimo Gay Pride Day. Una mela è una mela, ma una banana rimane una banana, giusto?

il Gladiatore

La guerra tra il Presidente Trump ed i media continua senza esclusione di colpi bassi. La mancanza assoluta di umorismo da parte dei liberals ha però tirato loro un altro tiro mancino facendoli cadere nel ridicolo.

 

Così gli anti-trump di professione possono insultarlo in ogni maniera, fino a mettere in scena il suo omicidio, mentre non accettano che Trump li ridicolizzi con una risata, come con il video nel quale, a margine di un incontro di wrestling, che tutti sanno è lo sport dove la violenza è simulata e quindi “fake news” come le news dei media democratici, il Presidente Trump assale con mosse di wrestling uno sparring partner che impersonifica proprio il canale televisivo CNN.

 

Per due giorni CNN ha bombardato i suoi utenti con questa notizia di apertura nelle sue innumerevoli “breaking news”, accusando Trump di attentare alla libertà di pensiero e alla vita stessa dei giornalisti fomentando un clima di violenza e terrore.

 

Peccato che il terzo giorno la stessa CNN ha dato la notizia di aver smascherato l’autore del video e di averlo, in pratica, ricattato, facendogli firmare un impegno a non ripetere mai più una simile bravata, pena la pubblicazione del suo nome. Questo chiarisce cosa intendano i democratici per libertà di pensiero e democrazia: ricatto ed elezione del Presidente decisa in uno studio televisivo da un panel di pundit e non dagli elettori.

 

A difendere la democrazia è rimasto solo un gladiatore.

Panico

Il panico è dilagato oggi tra i democratici americani e i loro media, CNN in prima fila, quando qualche fonte anonima ha messo in giro la voce che il Presidente Trump impedirà a James Comey, già licenziato da Trump, di testimoniare davanti alla Commissione “Intelligence” del Senato invocando il “privilegio esecutivo”.

Il Presidente degli Stati Uniti può utilizzare il “privilegio esecutivo” per trattenere documenti o per impedire ai membri del ramo esecutivo di testimoniare e i democratici hanno perso il controllo, terrorizzati dalla prospettiva di essere derubati del grande evento previsto per il prossimo Giovedì, la testimonianza appunto dell’ex direttore dell’FBI. Forse, questa volta, la fonte anonima è Trump stesso che si diverte a giocare come il gatto con i topi. Un fiume in piena di chiacchiere ha tracimato gli argini della decenza, per una fake new. Una notizia chiaramente falsa perchè Trump VUOLE che Comey testimoni e risponda ad alcune domande, che cercherò di scrivere domani.

Per ora mi limito a smentire quello che hanno detto tutti i democratici in televisione. Che Trump sarebbe in buona compagnia se usasse questo privilegio: solo il Presidente Nixon osò invocare il privilegio esecutivo per salvare se stesso. Falso.

Bill Clinton è stato il primo presidente a invocare il “privilegio esecutivo”, addirittura   senza emettere un ordine scritto. Il Presidente Clinton, ha usato questo privilegio 14 volte, anche per evitare di dover testimoniare sul suo coinvolgimento nello scandalo Whitewater nel 1995. La richiesta fatta da Clinton fu respinta da un giudice federale tre anni più tardi, quando cercò di evitare di far testimoniare gli advisor della Casa Bianca sulla sua relazione con Monica Lewinsky.

Decollati

La sfortunata Kathy Griffin probabilmente non conosceva il mito di Perseo e Medusa. La sua disgustosa performance con la pubblicazione della foto in cui mostra come un trofeo la testa tagliata e sanguinante di Donald Trump ha costretto la CNN a licenziare in tronco la comica conosciuta soprattutto per le sue scenette dove finge di essere a letto con Anderson Cooper (e viceversa). Questa volta è andata troppo oltre ed è stata punita. Così a tornare a casa con il trofeo della testa di Medusa, dopo quella del direttore FBI, James Comey, è Trump-Perseo. Sono solo le prime due.