Così, secondo Donald Trump, Obama lo spiava da più di un anno senza alcuna autorizzazione da parte del General Attorney. Ottenuto questo warrant solo dopo le elezioni di novembre, è iniziata la fuga quotodiana di notizie da parte delle Agenzie segrete sui contatti dello staff presidenziale con l’ambasciatore russo in Washington. Questo proverebbe tre cose:

  1. Trump e il suo staff non hanno esercitato nessuna attività illegale o criminale e le informazioni rilasciate quotidianamente da fonti interne alle Agenzie segrete avevano il solo scopo di danneggiare e indebolire l’amministrazione Trump non concretzzandosi alcuna accusa specifica.
  2. La maggior parte dei media era ed è compromessa in questo  scandalo più grave del Watergate e continua ad essere coinvolta abdicando alla sua funzione principale: quella di investigare e ricercare la verità.
  3. L’uso dello spionaggio e dei media come accade nei regimi totalitari,  pongono gravi questioni sulla democrazia e sulle responsabilità di Obama e del partito democratico. 

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