Donne che si dissociano

Ha avuto scarsa eco sulla stampa italiana il primo discorso di Angela Merkel nella veste di capo del nuovo governo davanti al parlamento tedesco. Si fa fatica a trovarne notizia anche nelle Agenzie stampa. Non sarà mica perchè la cancelliera è andata controcorrente rispetto ai fiumi di ottimismo dispensati negli ultimi tempi da economisti embedded e capi di governo?

La cancelliera tedesca ha infatti affermato che l’apice della crisi colpirà la locomotiva dell’Europa nel 2010 e che i problemi, soprattutto la disoccupazione, peggioreranno prima di migliorare, tanto che il governo tedesco si prepara a rimpinguare il fondo di salvataggio e a tagliare le tasse per sostenere la debolissima crescita economica.

Ci voleva una donna concreta e coraggiosa per dire come stanno realmente le cose, uscendo fuori dal coro di quelli che “è partita la ripresa” e “il peggio è alle spalle”. Come pure ci voleva una donna, Janet Yellen, Presidente della Fed di San Francisco e membro del board della Fed (FOMC) ad ammonire che il rischio più grande oggi non è l’inflazione ma la deflazione e sul perdurare di gravi rischi per l’economia, puntando il dito sulla domanda dei consumatori che non riparte e sul credit crunch che permane ancora.

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