Oggi si sono addensate due nubi nere sopra Wall Street a confermare che, se non ci credono i consumatori che il peggio è alle spalle, ci saranno pur dei validi motivi, non solo la crescita della disoccupazione il cui dato viene minimizzato in quanto indicatore differito rispetto alla presunta ripresa in atto.

Sono arrivati infatti i dati di Settembre delle vendite di nuove case e degli ordini di beni durevoli. Inaspettatamente dopo cinque mesi consecutivi di crescita le vendite sono diminuite del 3,6% mentre gli analisti si attendevano un incremento del 2,6%. Nonostante questo e nonostante gli inventari delle case invendute continuino a gonfiarsi, facendo crollare i prezzi, si continua a parlare di stabilizzazione del mercato.

Così pure viene interpretata positivamente dai soliti ottimisti la crescita, pari all’ 1%, della domanda di beni durevoli anche se al di sotto delle attese in quanto era previsto dagli economisti un più 1,5%. Insomma c’è chi continua a vedere il sereno mentre crescono i segnali dell’arrivo di una nuova tempesta.

Quel che è certo è che la recessione è solo tecnicamente finita, la ripresa è un oggetto misterioso e regna sempre l’incertezza sui mercati. Se poi il dollaro inverte la rotta….

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