Pioggia di dati oggi sui mercati. Il sentiment, l’ottimismo, dei consumatori americani sale a Settembre al 73,5%. Un bel miglioramento se consideriamo che in Agosto era al 65,7 e a Luglio al 66,0%. E come potrebbe essere diversamente con il bombardamento massmediatico sulla ripresa e il peggio ormai passato?

La speranza è l’ultima a morire, ma poi cominciano ad arrivare anche gli ultimi dati macroeconomici a confermarci che questa non è una ripresa sostenuta dai consumi e dal rifiorire del mercato immobiliare. Infatti i consumi di beni durevoli negli Stati Uniti scendono del 2,4% ad Agosto rispetto al mese precedente e gli acquisti di nuove case, nonostante gli incentivi statali, crescono solo dello 0.7% rispetto a luglio, al di sotto delle attese (gli economisti avevano previsto l’1,6%), mentre i prezzi delle case continuano a scendere (195,200 dollari il prezzo medio in Agosto, giù dell’ 11.7% rispetto a un anno fa).

Si potrà pure manipolare il sentiment dei consumatori, ma se i loro portafogli continuano ad essere vuoti che se ne fa la ripresa solo dell’ottimismo?

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