Alla faccia di tante buone notizie e degli incentivi alla rottamazione arrivano freschi freschi i dati delle vendite retail a deprimere gli ottimisti ad oltranza e Wall Street. A Luglio negli Stati Uniti le vendite sono calate dello 0,1% ma se escludiamo il settore auto, aiutato dagli incentivi alla rottamazione, la contrazione è dello 0,6%, mentre gli economisti intervistati dal Dow Jones prevedevano addirittura un incremento dello 0,1 per cento.

C’è da meravigliarsi? No di certo se leggessimo con attenzione i dati che ci vengono presentati come positivi. E vedrete che fine farà la crescita, annunciata oggi, del Pil in Francia e Germania. Non c’è ripresa economica reale senza ripresa dei consumi e certamente questi non riprenderanno mai ai livelli pre-crisi, se i redditi dei lavoratori diminuiscono e aumentano i disoccupati.

Quanto a questi, sempre negli Stati Uniti, le richieste di sussidio aumentano, all’8 Agosto, di 4 mila unità, a 558.000 (su base stagionale aggiustata) portando la media delle quattro settimane a 565.000 (+8.500 richieste), la più alta dal 18 luglio.

E gli economisti del Dow Jones? Manco a dirlo si aspettavano addirittura un decremento di 5.000 richieste e tuttavia a dispetto dell’aumento continuano a vedere sviluppi positivi nel mercato del lavoro e si aspettano che il trend migliori nelle prossime settimane. E’ sempre quello che ci raccontano da due anni a questa parte. E la borsa che fa? Prima si deprime e poi sale. Tanto c’è la ripresa, è confermato.

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