Dalla pagina delle lettere al Financial Times

Egregio Direttore,

In una sonnolenta cittadina di villeggiatura europea, in una economia depressa e, pertanto senza turisti, c’è grande entusiasmo quando un facoltoso cliente russo appare nella reception dell’hotel locale, annuncia che ha intenzione di soggiornare per un lungo periodo di tempo e a garanzia lascia un banconota da 100 euro sul bancone chiedendo di poter vedere le camere disponibili.

Mentre al cliente russo vengono mostrate le stanze, l’albergatore prende la banconota da 100 euro e la gira al suo macellaio, che preme per essere pagato. Il macellaio, a sua volta, paga il suo grossista che, a sua volta, paga l’agricoltore che lo rifornisce.

L’agricoltore gira la banconota alla sua “amichetta” preferita alla quale deve 100 euro per i servizi resi. La donna, a sua volta, si precipita all’hotel per saldare il conto delle camere prese a credito.

Nel frattempo, il Russo ritorna all’ingresso, annuncia che le camere non sono soddisfacenti, riprende i suoi 100 euro e se ne va, e non fu mai più rivisto.

Non sono stati immessi nuovi soldi nell’economia locale, ma i debiti di ciascuno sono stati saldati. E’ questo il “quantitative easing”?

Eric Keetch,
London W4, UK

1 Comment

  1. Anche in questo caso qualcuno potrebbe dire che è un segno del miglioramento dell'economia. Alla fine della storia tutti sono un pò meno indebitati. Saluti

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