Sfuggito miracolosamente alla maledizione di Groenink (la scalata ad ABN Amro, fatale per Fortis e RBS mentre Santander si è salvata per le penne rifilando per 9 miliardi di euro un asset – Banca Antonveneta, che si è svalutato in pochi mesi del 50% – al Monte Paschi Siena) il Chief Executive della Barclays, John Varley, deve ora fare comunque i salti mortali per evitare la nazionalizzazione e quindi la triste sorte capitata alle concorrenti Lloyds Bank e Royal Bank of Scotland.

Servono, secondo gli analisti del Credit Suisse, non meno di 8 miliardi di sterline per assicurare circa 80 miliardi di asset a rischio. Varley ha giurato che eviterà ad ogni costo la nazionalizzazione ma, volente o nolente, oggi deve scegliere tra due mali: vendere azioni al governo di Sua Maestà o svendere alcuni degli asset più redditizi. Per sua sfortuna e per fortuna dei contribuenti inglesi il primo ministro britannico non si chiama Gordon Bermonti.

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