L’UBS ha accettato di pagare 780 milioni di dollari nell’ambito di un accordo extragiudiziale con le autorità statunitensi, per risolvere una spinosa questione di evasione fiscale. L’istituto bancario ha pure deciso di svelare i nomi dei facoltosi clienti che ha aiutato a non pagare le tasse, ha precisato mercoledì sera il Dipartimento di giustizia di Washington.

E’ la fine del mitico segreto bancario svizzero? Per ora, a cantare vittoria è il solo fisco americano. Vedremo le prossime mosse dei governi europei che dovrebbero essere molto interessati all’argomento, escluso probabilmente il nostro Tremonti che tra le sue priorità non sembra avere, aldilà delle chiacchiere, quella della lotta all’evasione fiscale.

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