Il ministero delle Politiche agricole e forestali, ha emesso il bando di un concorso pubblico, per esami, per la nomina di centodiciannove commissari forestali del ruolo direttivo dei funzionari del Corpo forestale dello Stato con scadenza 8 agosto 2004.

All’Art. 2 del bando, Requisiti di partecipazione, è richiesta…«Statura non inferiore a m 1,65 per gli uomini e 1,60 per le donne; (…)apparato dentario tale da assicurare la funzione masticatoria e, comunque, debbono essere presenti: i dodici denti frontali superiori e inferiori; è ammessa la presenza di non più di sei elementi sostituiti con protesi fissa; almeno due coppie contrapposte per ogni emiarcata tra i venti denti posteriori; gli elementi delle coppie possono essere sostituiti da protesi efficienti; il totale dei denti mancanti o sostituiti da protesi non può essere superiore a sedici elementi».

Pubblichiamo questa notizia non perché ci si possa più meravigliare di qualcosa in questa Italia balneare né per segnalare ad alcuni nostri lettori, in possesso dei necessari requisiti odontoiatrici, la possibilità di cambiare mestiere, ma per suggerire, in via sperimentale, l’introduzione di tali requisiti, anche in Antonveneta, per la selezione del personale da adibire ad alcune importanti funzioni.

Per esempio ai componenti della task force incaricata dei colloqui con i candidati all’esodo, in quanto non avendo altri argomenti a disposizione, possano almeno fare sfoggio di un sorriso convincente, per non parlare del personale adibito alla consulenza e gestione commerciale dove una sana e forte dentatura è diventata indispensabile non solo a fini estetici ma anche e soprattutto a scopo di tutela e difesa personale.

Capisco di essere greve ed eccessivo con queste conclusioni ma mi è difficile ironizzare con leggerezza e soavità quando si fanno sempre più numerose le denunce, da parte dei colleghi, di telefonate minatorie, minacce verbali e fisiche, scritte ostili ed intimidatorie sui muri esterni delle Filiali, da parte di una clientela che a fronte di continue manovre su tassi e condizioni, si sente come coinvolta in una guerriglia mediorientale. Non c’è da preoccuparsi? Tutto va bene madama la marchesa? Vedremo. Purtroppo.

P.S.: Un giovane lettore mi ha chiesto il significato del titolo di questo articolo e le origini di questo modo di dire. Questa beata ignoranza non mi scandalizza ma mi fa capire che gli anni passano inesorabili per tutti e ancora non è stata scoperta la fontana dell’eterna giovinezza anche se c’è in giro qualche valido surrogato e/o stimolante. Temo che pochi di voi ricorderanno Nunzio Filogamo e la frase con cui si presentava nelle case degli italiani attraverso gli schermi televisivi nei primi anni ’50: “Miei cari amici vicini e lontani, buonasera ovunque voi siate”. Un saluto rimasto impresso nella memoria storica del Paese insieme ad alcune sue popolarissime trasmissioni televisive e a canzoni che entrarono nel lessico collettivo come, appunto, “Tutto va bene madama la marchesa” divenuto un tormentone nazionale ed ancor oggi usato soprattutto a proposito di certi potenti personaggi pubblici che, davanti all’evidenza incontrovertibile di una realtà negativa, ostentano ottimismo e vedono grandi risultati anche quando stanno affondando con tutta la barca. La cosa potrebbe anche essere divertente se non fosse per il non trascurabile particolare che spesso noi siamo i passeggeri… più o meno ignari ed innocenti.

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